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Francois & le Coccinelle
Si
formano a Catania nel febbraio del 1989 e quello stesso anno vincono
il loro primo Festival.
Nel 1990 danno alle stampe un 45 giri prodotto da una cordata di
affezionati estimatori. Sono due cover degli albori del rock & roll
italiano: “COCCINELLA” del mitico ed oscuro Ghigo, brano da cui
prendono il nome e: “OH MAMA (Voglio l’uovo a la coque) di Clem
Sacco ed i suoi Califfi.
Viene immediatamente distribuito dalla “Toast Record” di Torino
sulla rivista “Rockerilla” ed oggi capita di trovarlo sui banchi dei
collezionisti.
Suonano moltissimo anche se specialmente in Sicilia per ovvi motivi
logistici ma l’eco del loro show rimbalza per ogni dove e si formano
dei collettivi di “aficionados” presenti e costanti nel loro
incitamento e supporto a questa band.
Sempre nel 1990 vincono un altro Festival grazie al quale vanno in
Sardegna a rappresentare la Sicilia registrando un loro brano dal
vivo (OOSTIA!), all’interno della relativa compilation.
La rivista “Fare Musica” è attenta ai loro movimenti e commenta
positivamente sia la loro attività live che il nuovo Demo-Tape
dell’anno successivo.
Sono chiamati a partecipare al IV Festival della canzone demenziale
italiana “SANSCEMO ‘92” che si tiene al palazzetto dello sport di
Torino e sono il primo gruppo del meridione a prendere parte a tale
manifestazione di grande eco nei media. Sono dunque presenti nella
relativa compilation con il brano del solito Ghigo “BANANA ( Frutto
di moda) distribuito dalla Mercury (Polygram 1992), e vengono
inseriti nel successivo “THE BEST OF”.
Partecipano ad un’altra compilation della Toast su vinile “Punto
Zero” con il loro brano “SE NON MI BACI PIU’” .
Nel 1995 il cantante si trasferisce a Milano dove inizia un’attività
teatrale e musicale di cui in separato curriculum.
Oggi vecchietti ma convinti della necessità di voler continuare a
presentare il loro spettacolo denso di emozioni live, si propongono
con un rock & roll sporco ed aggressivo, residuati bellici di una
Catania (quella degli anni ’80) persa ormai nella memoria ma
produttiva di quelle emozioni ed ambientazioni di fertili e
riconosciute valenze artistiche. |