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"MASTER"
anche su: iTunes
http://cdbaby.com/cd/felecoccinelle
- La
band -
www.myspace.com/francoiselecoccinelle
Gruppo dal nome un po’ del cazzo ma che in effetti, a voler
essere un minimo attenti, riprende ed omaggia un grande antesignano
del rock & roll e del ”nonsense” italiano, il mitico Ghigo Agosti a
cui, io che scrivo, sono legato da un affetto ed una stima (a volte
sembra ricambiata) commovente e sincera. E’ proprio la Sua canzone “hit” del 1960, la stupenda “Coccinella”,
ad essere stata il primissimo brano che abbiamo provato con il
nostro complesso nel 1989 e che, oltre ad essere un trascinante r&r,
tratta un tema delicatissimo (attenzione, siamo nel 1960!), quello
della transessualità e del cambiamento di sesso… ..ma forse è il caso che parliamo di noi, di…..di…..ah, si,….di… Francois e le Coccinelle ! è principalmente il rock and roll anni ’50 ed il beat anni ’60 che
da sempre proponiamo e che sentiamo profondamente nostro anche se
non siamo mai stati un complesso attento ai suoni dell’epoca anzi,
che nel frattempo c’è stato il punk ce ne siamo accorti eccome….più
che altro ce ne siamo dovuti accorgere anche contro la nostra
volontà dato che i primi periodi che suonavamo era la nostra
strumentazione ad essere la più vicina al periodo storico che
proponevamo: gli amplificatori già al minimo di volume emettevano un
sinistro ronzìo che preludeva ad un insieme di note mai suonate e
mai volute ma che in compenso nascevano già distorte e penosamente
sbagliate. Fabio
www.myspace.com/stratofabian aveva l’amplificatore più scassato ( va bèh era
ovvio la precisazione non era necessaria) ma è Alessandro
www.myspace.com/alelabdrums
che si è
dimostrato l’unico vero coerente del gruppo dato che QUELLA batteria
di allora è ANCORA la batteria di adesso! Vergogna!, quasi peggio di
Carmelo che non si è mai portato la sua chitarra alle prove ma
utilizza, se c’è, quella che trova sul posto salvo poi stupirsi
quando siamo ai concerti e gli si rompono due o tre corde di fila e
dovrebbe accordarsi ogni due pezzi ma poi si stufa :”..sì però non è
che devo fare tutto io!”, dice, lascia il palco si rolla una
sigaretta in disparte e poi, come se nulla fosse successo, ritorna e
riprende la chitarra con la segreta speranza che l’umidità dell’aria
gli abbia teso le corde al punto giusto da potere iniziare (per
carità, non dico finire!) un merdoso blues. Lucio. Lucio è il nostro
NUOVO bassista, infatti suoniamo insieme dal 1993 ma c’è sempre
qualcuno che mi dice:”…ma scusa il bassista non è Antonio
Pisani..?”. ..io per evitare di insultare ogni volta, ho approntato
una risposta convenzionale che dò sempre a tutti e rispondo con aria
molto seria:”..Antonio, l’ultima volta che ha suonato nel gruppo era
il 1991,…in effetti con Lucio siamo insieme soltanto da 13 anni, ma
che vuoi fare, il tempo è bastardo!”. L’unica cosa che rimprovero a Lucio è che gesticola. Mi dà un
fastidio quando uno gesticola…e Lucio gesticola. Ma non solo quando
parla, il che è già abbastanza odioso, ma qualunque cosa faccia la
deve sottolineare con le mani…per esempio, è proprio a livello
patologico, mentre cammina, lui non se ne accorge, ma con le dita fa
il gesto di camminare. E’ odioso. Chiaramente non è fidanzato né
niente, questo è chiaro. Ad onor del vero una volta una ragazza dopo
un concerto si è prodotta con lui in una fellatio, ma non sto qui a
dire quanto si è arrabbiata, poveretta, quando per un attimo ha
alzato lo sguardo: è da non credere ma Lucio anche in quel momento
stava gesticolando! Che tipo Lucio. Antonio, bassista fino al ’91, ha dunque resistito con noi soltanto
due anni. A lui il plauso di avere tenuto le redini della band con
fierezza e cipiglio, infondendoci sicurezza, lui più esperiente di
tutti, nel nostro invertebrato approccio alla musica, alle prove ed
allo stare produttivamente insieme. Il nostro vero orgoglio è stato
quello di avergli fatto scoprire la sua vera vocazione. Per lui noi
siamo stati la palestra e la felice intuizione, l’allenamento e
l’illuminazione. Un giorno ci prese in disparte e ci disse:”Ragazzi
io vendo il basso, quello che ho visto e vissuto con voi è troppo
grande. Devo andare a seguire la mia strada ma sappiate che
resterete per sempre nel mio cuore per avermi fatto capire qual è il
mio ruolo nella vita!”, e pianse, e piangemmo anche noi anche se
come al solito non ne capivamo il motivo. Lui si. Oggi vive a Roma è
un luminare ed insegna all’università. Ovviamente neurologia. Ciao
Antonio.
Ecco!, lo sapevo, mi avevano detto di scrivere qualcosa per il sito
e mi sono lasciato prendere la mano…a questo punto però devo
necessariamente fare la cosa più difficile: scrivere qualcosa di me. Ecco, di me non posso parlare che bene.
Con questo mi sembra di avere detto tutto il possibile, magari,
strada facendo, qualcosa potrà essere aggiustata o aggiunta.
Aspettiamo, inaugurando con piena felicità queste nuove pagine,
pensieri, aiuti e suggerimenti, promettendo che aggiungeremo sempre
nuovo materiale e ringraziando già da ora chi ci segue sempre a
volte anche con attenzione. Ciao Francesco (Francois)
www.myspace.com/francescofrancois
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