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Benvenuti sul sito di Francois e le coccinelle   

 

Il prossimo appuntamento :

Sabato 13 novembre in concerto a LE DUNE free entrance ore 21,00 - per le nuove date vai alla pagina "concerti" e su facebook

 

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-  La band   -

www.myspace.com/francoiselecoccinelle

  Gruppo dal nome un po’ del cazzo ma che in effetti, a voler essere un minimo attenti, riprende ed omaggia un grande antesignano del rock & roll e del ”nonsense” italiano, il mitico Ghigo Agosti a cui, io che scrivo, sono legato da un affetto ed una stima (a volte sembra ricambiata) commovente e sincera.
E’ proprio la Sua canzone “hit” del 1960, la stupenda “Coccinella”, ad essere stata il primissimo brano che abbiamo provato con il nostro complesso nel 1989 e che, oltre ad essere un trascinante r&r, tratta un tema delicatissimo (attenzione, siamo nel 1960!), quello della transessualità e del cambiamento di sesso…
..ma forse è il caso che parliamo di noi, di…..di…..ah, si,….di… Francois e le Coccinelle !
è principalmente il rock and roll anni ’50 ed il beat anni ’60 che da sempre proponiamo e che sentiamo profondamente nostro anche se non siamo mai stati un complesso attento ai suoni dell’epoca anzi, che nel frattempo c’è stato il punk ce ne siamo accorti eccome….più che altro ce ne siamo dovuti accorgere anche contro la nostra volontà dato che i primi periodi che suonavamo era la nostra strumentazione ad essere la più vicina al periodo storico che proponevamo: gli amplificatori già al minimo di volume emettevano un sinistro ronzìo che preludeva ad un insieme di note mai suonate e mai volute ma che in compenso nascevano già distorte e penosamente sbagliate. Fabio  www.myspace.com/stratofabian aveva l’amplificatore più scassato ( va bèh era ovvio la precisazione non era necessaria) ma è Alessandro www.myspace.com/alelabdrums che si è dimostrato l’unico vero coerente del gruppo dato che QUELLA batteria di allora è ANCORA la batteria di adesso! Vergogna!, quasi peggio di Carmelo che non si è mai portato la sua chitarra alle prove ma utilizza, se c’è, quella che trova sul posto salvo poi stupirsi quando siamo ai concerti e gli si rompono due o tre corde di fila e dovrebbe accordarsi ogni due pezzi ma poi si stufa :”..sì però non è che devo fare tutto io!”, dice, lascia il palco si rolla una sigaretta in disparte e poi, come se nulla fosse successo, ritorna e riprende la chitarra con la segreta speranza che l’umidità dell’aria gli abbia teso le corde al punto giusto da potere iniziare (per carità, non dico finire!) un merdoso blues. Lucio. Lucio è il nostro NUOVO bassista, infatti suoniamo insieme dal 1993 ma c’è sempre qualcuno che mi dice:”…ma scusa il bassista non è Antonio Pisani..?”. ..io per evitare di insultare ogni volta, ho approntato una risposta convenzionale che dò sempre a tutti e rispondo con aria molto seria:”..Antonio, l’ultima volta che ha suonato nel gruppo era il 1991,…in effetti con Lucio siamo insieme soltanto da 13 anni, ma che vuoi fare, il tempo è bastardo!”.
L’unica cosa che rimprovero a Lucio è che gesticola. Mi dà un fastidio quando uno gesticola…e Lucio gesticola. Ma non solo quando parla, il che è già abbastanza odioso, ma qualunque cosa faccia la deve sottolineare con le mani…per esempio, è proprio a livello patologico, mentre cammina, lui non se ne accorge, ma con le dita fa il gesto di camminare. E’ odioso. Chiaramente non è fidanzato né niente, questo è chiaro. Ad onor del vero una volta una ragazza dopo un concerto si è prodotta con lui in una fellatio, ma non sto qui a dire quanto si è arrabbiata, poveretta, quando per un attimo ha alzato lo sguardo: è da non credere ma Lucio anche in quel momento stava gesticolando! Che tipo Lucio.
Antonio, bassista fino al ’91, ha dunque resistito con noi soltanto due anni. A lui il plauso di avere tenuto le redini della band con fierezza e cipiglio, infondendoci sicurezza, lui più esperiente di tutti, nel nostro invertebrato approccio alla musica, alle prove ed allo stare produttivamente insieme. Il nostro vero orgoglio è stato quello di avergli fatto scoprire la sua vera vocazione. Per lui noi siamo stati la palestra e la felice intuizione, l’allenamento e l’illuminazione. Un giorno ci prese in disparte e ci disse:”Ragazzi io vendo il basso, quello che ho visto e vissuto con voi è troppo grande. Devo andare a seguire la mia strada ma sappiate che resterete per sempre nel mio cuore per avermi fatto capire qual è il mio ruolo nella vita!”, e pianse, e piangemmo anche noi anche se come al solito non ne capivamo il motivo. Lui si. Oggi vive a Roma è un luminare ed insegna all’università. Ovviamente neurologia. Ciao Antonio.

Ecco!, lo sapevo, mi avevano detto di scrivere qualcosa per il sito e mi sono lasciato prendere la mano…a questo punto però devo necessariamente fare la cosa più difficile: scrivere qualcosa di me.
Ecco, di me non posso parlare che bene.
Con questo mi sembra di avere detto tutto il possibile, magari, strada facendo, qualcosa potrà essere aggiustata o aggiunta. Aspettiamo, inaugurando con piena felicità queste nuove pagine, pensieri, aiuti e suggerimenti, promettendo che aggiungeremo sempre nuovo materiale e ringraziando già da ora chi ci segue sempre a volte anche con attenzione. Ciao

Francesco (Francois) www.myspace.com/francescofrancois
 

 

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